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Al via la selezione per la categoria World Music

Premio Ethnos Generazioni 2026

Ethnos Generazioni è la sezione del Festival Ethnos dedicata a giovani artisti, gruppi e compagnie che legano la propria creatività e i loro progetti a tematiche improntate o sul dialogo tra le culture, sulla sperimentazione e sulla contaminazione, oppure su lavori artistici che rileggono in chiave contemporanea ed originale il mondo delle tradizioni popolari.
Il Premio

 

Il progetto vincitore sarà inserito ufficialmente nella programmazione 2026/2027 di:

• Festival Ethnos XXXI Edizione - Campania

• Folkest 49esima edizione - Friuli Venezia Giulia

Se in possesso dei requisiti previsti nel regolamento, il vincitore del Premio si aggiudicherà ancheil contributo di 10.000€ stanziato da NUOVO IMAIE per la realizzazione di un tour!

Domanda di partecipazione

Ethnos. 30 anni di visioni, suoni e culture

In 30 anni cambia il modo di vivere, di ascoltare la musica, di fruirne, ma non cambia per fortuna il rapporto che l’uomo ha con le proprie emozioni. Ethnos in tre decadi ha superato i cambiamenti sociali non cambiando in nulla. È rimasto fedele alla linea, alla sua visione politica e poetica. Non ha mai ceduto alle mode né le ha rincorse, anzi le ha contrastate creando una sua identità riconosciuta e riconoscibile che oggi lo accredita come uno dei più importanti e longevi festival di musiche del mondo. Se da una parte la velocità con cui tutto si consuma e si divora porta continui mutamenti, dall’altra parte emerge il bisogno di ritrovare le tradizioni, la lentezza della vita nel rispetto del creato e del diverso.

TRADIZIONE, MODERNITA' E RICERCA

Dal 1995 il Festival della World Music in Campania

Il Festival Ethnos porta avanti la convinzione che la musica facilita la comunicazione e favorisce l’incontro fra culture e che attraverso essa si può iniziare quel dialogo interculturale che è ormai un’esigenza imprescindibile.

Con la sua formula itinerante da sempre ha coinvolto contemporaneamente più siti culturali dell’area vesuviana, tra cui le ville vesuviane del Miglio d’Oro, il Parco Nazionale del Vesuvio, i beni culturali della costa del Vesuvio, valorizzandoli ed aprendoli al grande pubblico e garantendo l’allungamento della permanenza media dei flussi turistici sul territorio. Il Festival, mediante la programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, durante le quali la musica e l’arte si fondono e diventano strumento per la valorizzazione delle location, si propone di creare un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità dell’arte con uno sguardo attento alle problematiche delle migrazioni, delle integrazioni e del Mediterraneo.

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